ARCANI ONIRICI
L’inaugurazione della mostra: un percorso tra arte, simboli e immaginazione

Si è aperta con grande partecipazione di pubblico La Forma del Sogno. Arcani Onirici, la nuova mostra organizzata dall’Associazione Culturale I Ricci negli spazi del Conventino di Lodi Vecchio. Un progetto che intreccia arte contemporanea, Tarocchi, psicoanalisi e narrazione visiva, trasformando l’intero edificio in un itinerario simbolico dedicato al sogno e alle sue forme.
Fin dall’atrio, i visitatori sono stati accolti da un’introduzione che chiarisce l’orientamento della mostra: i Tarocchi come linguaggio archetipico, il sogno come via di accesso all’inconscio, in dialogo con Freud, Jung e con l’immaginario poetico del Castello dei destini incrociati di Italo Calvino. La risposta del pubblico è stata immediata: curiosità, ascolto, domande, un coinvolgimento percepibile già dai primi minuti.

Un viaggio in cinque sale
Il percorso si struttura in cinque ambienti, ognuno con una propria atmosfera e una propria chiave di lettura.
Sala 1 – Le carte del destino
La mostra si apre con una selezione di Tarocchi storici e contemporanei provenienti da collezioni private. Un piccolo museo nel museo, dove il pubblico ha potuto osservare come gli stessi simboli si siano trasformati nei secoli, mantenendo però un nucleo riconoscibile e condiviso.

Sala 2 – Simboli e sogni
Una raccolta di opere che esplorano il sogno come immagine e come traccia. Le “tavolette oniriche”, insieme al Libro dei Sogni, hanno attirato l’attenzione dei visitatori, che hanno lasciato parole, disegni, ricordi: un archivio vivo che crescerà per tutta la durata della mostra.
Sala 3 – Il viaggio del Matto
La pelle di kombucha di Lidia Zanelli, la proiezione e l’allestimento immersivo hanno trasformato questa sala in uno spazio di metamorfosi. Molti visitatori hanno definito questa tappa “una soglia”, un punto di passaggio che invita a cambiare prospettiva.



Sala 4 – I 22 Arcani Maggiori
Le opere di Flavia Marina Pera dedicano a ogni Arcano un’immagine originale, accompagnata da specchi che coinvolgono direttamente il visitatore. Una sala che ha suscitato letture personali e interpretazioni spontanee, segno di un dialogo immediato tra pubblico e simbolo.


Sala 5 – Il grande sogno collettivo
Nel salone superiore si incontrano linguaggi artistici diversi: pittura, scultura, installazione e tecniche miste. Il risultato è un paesaggio visivo ricco e stratificato, dove le opere dialogano tra loro e restituiscono l’idea di un immaginario condiviso, costruito insieme agli sguardi del pubblico.
Una comunità che sogna insieme
L’inaugurazione è stata anche un momento di partecipazione collettiva: soci, visitatori, artisti e curiosi hanno attraversato la mostra portando le proprie impressioni e contribuendo a renderla un’esperienza viva.
Molti si sono soffermati sul Libro dei Sogni, altri sugli Arcani Maggiori, altri ancora sulla forza evocativa delle opere del salone. La varietà delle reazioni conferma uno degli obiettivi principali del progetto: rendere il sogno un terreno di dialogo, uno spazio dove ogni visitatore può ritrovarsi.


Un ringraziamento speciale
L’Associazione Culturale I Ricci ringrazia tutti gli artisti coinvolti, i curatori, i volontari e il pubblico che ha partecipato numeroso all’apertura. Un grazie particolare va anche al Comune di Lodi Vecchio per il supporto e alla comunità locale per la vicinanza dimostrata.
La mostra continua
La Forma del Sogno. Arcani Onirici resterà aperta nelle prossime settimane con orari dedicati e iniziative collaterali. Il pubblico è invitato a tornare, a contribuire al Libro dei Sogni e a vivere nuove interpretazioni della mostra.
Il viaggio continua: ogni visita aggiunge un’immagine al sogno collettivo.